Cassino War Memorial

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Il CASSINO WAR MEMORIAL ospite in Polonia

Il Direttore del Cassino War Memorial, Roberto Molle, traccia un bilancio della visita

 in Polonia, effettuata tra il 16 e il 21 settembre ultimi scorsi. Ecco le sue impressioni.

 

Non è facile descrivere le emozioni, le sensazioni, le esperienze vissute in un viaggio; cercherò di farlo con questo resoconto. La Polonia è una nazione straordinaria, straziata e lacerata dalla seconda guerra mondiale prima, dal comunismo dopo, ora è entrata a far parte della comunità europea ed è un paese democratico; si sente il retaggio di tanti anni di repressione ideologica e arretratezza economica, ma ora è un paese lanciato a pieno titolo tra le grandi nazioni industrializzate.

Un esempio per tutti lo da la città di Varsavia; distrutta dalla prima occupazione tedesca del 1939; raso al suolo il ghetto ebraico; teatro nel 1944 della sanguinosa rivolta; distrutta dai tedeschi in ritirata dietro espresso ordine di Hitler, quartiere per quartiere, casa per casa. Una città “grattata” dalla fondamenta, come dice sempre il nostro amico Marek,  che oggi, nonostante una storia così devastante, ha saputo reagire e risorgere.

L’accoglienza che abbiamo ricevuto è stata davvero straordinaria, amichevole e calorosa; non è certamente usuale che delle persone partano dall’Italia per andare a studiare la storia del proprio paese attraverso le vicende storiche della Polonia. In questo Stato le vicende della Battaglia di Montecassino sono note e soprattutto ricordate come una tappa importante della storia polacca; ciò è accaduto solo dopo la fine del comunismo, prima di Montecassino non si poteva neanche parlare. Basti pensare che i pochi reduci polacchi che decisero di  tornare in patria e che avevano combattuto in Italia con gli alleati, venivano imprigionati perché sospettati di essere anticomunisti; insomma alcuni di questi avevano sofferto dapprima la prigione russa in Siberia nel 1939 e poi la prigione del regime comunista in Polonia dopo il 1945; una cosa veramente inconcepibile.

I Polacchi amano ricordare la storia, conosco il significato di conoscere il passato; i loro musei sono veramente ben realizzati ed esaustivi. Basti vedere il recentissimo “Museo della Insurrezione della Città di Varsavia”; un vero esempio di interattività e di trovate geniali; il visitatore viene veramente colpito e comprende a fondo gli avvenimenti accaduti. Il progetto è stato portato avanti da un gruppo di giovani laureati in storia; finanziato dalla città di Varsavia, in un anno è venuto alla luce; ora è una realtà importante e offre lavoro a circa 80 persone.

Un vero esempio di lungimiranza.

Certamente poi la parte storica della visita ai Musei, alla rievocazione storica della battaglia del Fiume Bzura; la visita all’Archivio Storico dell’Esercito Polacco, sono stati momenti indimenticabili. Soprattutto quest’ultimo; vedere quelle foto mai viste, vedere i diari personali dei soldati, hanno provocato in noi una fortissima emozione; era peraltro la prima volta che a degli stranieri era stato consentito l’accesso.

Ad Ottobre i nostri amici polacchi ricambieranno la visita presso di noi, a Cassino; saremo pronti a dimostrargli tutta la nostra amicizia e accoglienza in questa terra piena della loro storia.

 

 

LE TAPPE DEL NOSTRO VIAGGIO

 

Il Museo Storico

di Sochaczev

 

 

La rievocazione

della battaglia

sul fiume BZURA

 

 

Il Museo

dell'Armata Polacca

 

 

Il Museo dell'insurrezione

di Varsavia

 

 

L'Archivio Nazionale Polacco

 

 

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