Cassino War Memorial

 

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Un'altra aquila se n'è andata

Il 25 agosto ultimo scorso il nostro amico Rudolph Valentin, che combatté la battaglia di Cassino nelle file dei paracadutisti tedeschi, ci ha lasciati.

 

Il 25 agosto ultimo scorso Rudolph Valentin ci ha lasciati per sempre, compiendo l'ultimo lancio della sua gloriosa vita, stavolta verso l'infinito del cielo.

Sempre disponibile, nobile di animo e cordiale, con un sorriso sempre pronto per tutti, Valentin impersonava l'esempio perfetto del combattente che non serba rancore per l'ex nemico, mantenendo sempre un alto rispetto verso chi, un giorno lontano di tanti anni fa, aveva di fronte pronto ad ucciderlo o ad essere ucciso da lui.

Lo ricordiamo nel corso delle sue visite al Cassino War Memorial assieme ai suoi commilitoni di un tempo, mentre ammirava le foto dei posti che lo avevano visto protagonista nel 1944 e le uniformi di quegli uomini che aveva avuto al proprio fianco o contro, mentre con lo sguardo accarezzava quasi le visioni di sessant'anni fa mantenendo fermo il ricordo di giorni terribili ma al tempo stesso romantici, di quel romanticismo proprio di chi aveva condiviso tutto ciò che possedeva con il compagno d'armi..pericoli, cibo, fango, fatica, dolore e sangue.

Lui era sopravvissuto a quella battaglia, combattendo eroicamente pur essendo consapevole in cuor suo che quella guerra era ormai perduta; ma continuò a fare il proprio dovere non in fede ad un'ideologia, non per fede politica, ma unicamente perché questo era il giuramento che aveva fatto al popolo tedesco e, in prima battuta, a sé stesso.

Vide cadere intorno a sé tanti dei suoi compagni, così come crediamo siano inenarrabili le sofferenze a cui fu sottoposto durante la guerra e questo lo si poteva scorgere nel fondo del suo sguardo del tranquillo signore distinto di una certa età che aveva acquisito negli ultimi anni della sua vita.

Chissà cosa pensava Valentin ogni volta che tornava a Cassino e chissà quali ricordi, quanti fantasmi dovevano riaffiorare nella sua mente ogni volta che calcava quelle strade, quelle piazze che un tempo lo videro aggirarsi fiero nella sua uniforme di Paracadutista tedesco.

Adesso noi vogliamo credere che egli abbia trovato finalmente quella pace a cui forse la sua anima anelava così tanto durante quei giorni sotto le bombe, con il pericolo come unico compagno perennemente presente.

Addio Rudolph, Diavolo Verde di Cassino; il tuo ricordo, così come quello di tutti coloro che qui hanno combattuto e sono morti, vivrà per sempre.

Lo Staff del Cassino War Memorial

 

 

 

Rudolph Valentin (sopra) in una foto del tempo di guerra, quando militava nei Paracadutisti tedeschi e nel corso di una sua visita al Cassino War Memorial (sotto, a destra)

 

 

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