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Il nostro Amico ci invia un'appassionata missiva
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Cari Amici: Ad alcuni di voi ho scritto prima di Natale, ci siamo scambiati auguri, dispiaciuto purtroppo di non essere stato con voi l8 dicembre scorso, a Montelungo. Ora desidero inviare a tutti il mio saluto e il mio augurio più fervido. E desidero particolarmente, in questa occasione, porre in evidenza il lavoro splendido fatto dai "nostri ragazzi, i figli del 51°", Claudio Vigna, Paolo Farinosi, Sandro di Russo, Giovanni Velli, ai quali si è aggiunto ora Andrea, figlio di Rosolo Bianchi. Io sono profondamente grato a questi figlioli e sono certo di poter dire questo a nome di tutti voi.: veramente grazie a loro la memoria del nostro cinquantunesimo, la nostra storia, non andranno perdute. Il mio affetto riconoscente va inoltre a Roberto Molle, a Roberto Avallone, a Luigi Grimaldi e agli altri cari amici e collaboratori del CASSINO WAR MEMORIAL, tutti partecipi con trasporto straordinario alle nostre manifestazioni, ai nostri incontri, alla nostra commozione. Hanno allestito in tempo record un settore dedicato a noi nel Museo di Guerra di via Ausonia Km2 di Cassino, meta del pellegrinaggio continuo di ex combattenti (reduci e famigliari) di tutte le forze Alleate e non che parteciparono alle battaglie di Cassino. Per noi del cinquantunesimo la visita al Sacrario di Montelungo è legata ormai indissolubilmente a quella del CASSINO WAR MEMORIAL: lì ci sono i reperti raccolti dai nostri ragazzi sulle quote rocciose di Montelungo (armi, proiettili, ecc.); lì c'è la bandiera donata dalla famiglia del nostro Federico Marzollo; lì c'è, accanto alla "Madonina", il piccolo tricolore di Gianni Recchi, ancora sgualcito così come l'ha sempre portato in guerra e come desidera sia conservato. Sapete già che si Internet - Siti www.montecassino1944.it e www.dalvolturnoacassino.it è il rapporto preciso e appassionato delle giornate del 7, 8 e 9 dicembre 2006, a Mignano, al cimitero di guerra tedesco di Caira, al Sacrario di Montelungo e al CASSINO WAR MEMORIAL. Bravo Claudio, ti sono grato per la decisione messa in atto per imporre che sul nostro Sacrario sia portato rispetto ai reduci: "Adesso noi saliamo là, poi vediamo come va a finire!" Mi piace ricordare un fatto,a testimoniare che dieci uomini decisi ne valgono migliaia: TRANI, 13 settembre 1943. Una decina di tedeschi razziava tranquillamente il deposito del Reggimento Genio, totalmente acquiescente l'intero organico della caserma: videro arrivare una nostra pattuglia in motocicletta (in testa il povero Riccardi) e, rapidissimi, i tedeschi abbandonarono tutto e si raccolsero sulla loro camionetta; avevano riconosciuto d'acchito quelli di Bari e spararono subito - forse la foga o la paura li fece sbagliare fortunatamente - noi rispondemmo subito al fuoco e loro se la filarono velocemente. Invito tutti a leggere quanto ha scritto Claudio sui due siti internet: ne ho stampato qualche copia che invierò, allegata, a qualche amico che mi ha detto non avere molta dimestichezza con il computer. Un mese fa scrissi a De Carlo e a una decina di voi: mi congratulavo con De Carlo per la personale prefazione scritta per il volume pubblicato dal Prof. Pierluigi Villari. Nello stesso tempo vi inviai copia della lettera che, datata 10 novembre 2006, avevo diretto al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano. Il Presidente ha risposto alla mia lettera con sua personale datata 22 novembre 2006: ne mando copia a tutti voi perché penso che vi farà piacere averla nel vostro Archivio. Vi abbraccio tutti con affetto, con fervidissimi auguri a voi e alle vostre famiglie.
Leone Orioli
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Leone Orioli (a sinistra) in una foto di qualche tempo fa, quando donò il suo glorioso piumetto al Cassino War Memorial |
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LEGGI LA LETTERA DI LEONE ORIOLI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
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...E LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE NAPOLITANO
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