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Una visitatrice del nostro Sito ci chiede di aiutarla a rintracciare un militare di origine austriaca ospitato dalla propria famiglia verso la fine del 1944. E' con piacere che pubblichiamo la sua lettera, sperando che magari qualcuno sappia dare notizie utili.
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Mi rivolgo a voi in quanto qualora fosse possibile, sto cercando notizie di un militare austriaco probabilmente caduto in un'imboscata durante la ritirata del 24 aprile 1945 nella zona attorno a Verona o più a nord, verso il confine austriaco. Faceva parte del gruppo dei militari ammalati provenienti dalla battaglia di Montecassino e ospitati nelle famiglie di Concamarise (all'epoca frazione di Sanguinetto) in provincia di Verona. Nella famiglia di mia madre è rimasto ospite dall'ottobre 1944 fino al 24 aprile 1945, lasciando un caro ricordo di sé in quanto ancora adesso che l'ha conosciuto ne parla bene. Si tratta del sergente RECHELENER MAX o MAXIMILIAN (scritto come veniva pronunciato) classe 1914 proveniente da Braunau (Austria); diceva di avere una sorella che però non portava lo stesso cognome e si chiamava o si chiama Maria Even. Al fine di avere una possibilità in più allego una sua fotografia, sperando che qualcuno lo riconosca. Era suo desiderio ritornare nella casa di mio nonno una volta finita la guerra, cosa che purtroppo non è mai avvenuta; per questo mi rivolgo a lei sperando possa darmi un aiuto per sapere che fine ha fatto questa persona, facendo un gradito regalo alla mia famiglia. Prima di lei, mi sono rivolta all'organizzazione: "Volksbund Deutsche Kriegsgraberfursorge e. V.", la quale mi ha risposto che dopo aver esaminato gli archivi la persona cercata non risultava nel loro archivio centrale dei morti, molto gentilmente hanno inoltrato la mia richiesta alla Croce Nera Austriaca di Vienna ma, a distanza di mesi non ho saputo nulla. Allora non contenta mi sono recata al cimitero militare di Costermano, anche lì nei loro archivi non risulta la persona che sto cercando. Spero vivamente che mi possiate aiutare a ritrovare la persona suddetta o comunque qualcuno che la conosce o che l'ha conosciuta. Nell'attesa, la ringrazio per la cortese attenzione porgendole distinti saluti.
Marta Bergamini
L'Artiglieria d'assalto, i cui ranghi erano composti quasi totalmente da volontari, fu considerata già all'inizio del secondo conflitto mondiale come un'arma d'élite. La Sturmartillerie giustificò in pieno il proprio status: nel corso della seconda guerra mondiale le Brigate, i Gruppi e le Batterie di Sturmgeschütz (costruiti in circa 11.000 esemplari) furono responsabili della distruzione di più di 30.000 mezzi corazzati nemici. Nel giugno 1944 un nuovo schema organizzativo fu introdotto: la Sturmgeschütz-Brigade con 45 Sturmgeschütz, tra i quali 33 StuG III oppure StuG IV (ambedue con 7.5cm StuK 40 L/48) e 12 obici d'assalto Sturmhaubitze StuH 42 (10.5cm StuH 42 L/28). La Sturmgeschütz-Brigade era formata da uno Stab della Brigata su 3 StuG, oltre a 2 StuG per ogni Plotone Comando di Batteria, mentre ogni Batterie aveva due Plotoni composti da 4 StuG e un Plotone di 4 StuH 42.
In molte
Sturmgeschütz-Brigade fu inoltre assegnata un'unità di fanteria
d'accompagnamento, motorizzata o montata sugli StuG stessi.
L'unità di fanteria d'accompagnamento, forte di 198 Grenadiere,
era denominata 4. Grenadier-Begleit-Batterie oppure
Begleit-Kompanie, mentre l'unità StuG stessa era rinominata
Sturm-Artillerie-Brigade. Alcune Brigate ricevettero nel 1944
anche una Batteria di carri armati leggeri Pz.Kf.Wg. II, carri
ormai obsoleti e utilizzabili soltanto come mezzi da ricognizione o
Pz.Kf.Wg. II Ausf. L. Quest'impostazione fu usata per la restante
parte della guerra, ma in molti casi non fu possibile raggiungere questo
schema teorico nella formazione delle unità. Verso la fine della guerra
i cannoni d'assalto furono anche utilizzati nei Panzer-Abteilung
delle Panzer-Grenadier-Division e come rimpiazzi ad unità
Panzerjäger (cacciacarri) e Panzer. Infatti, dal 1944 gli
StuG furono usati nei Panzer-Regiment, formando parte del
2. Abteilung, solitamente formato da
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NOTA DEL WEBMASTER Aggiungio a quanto riferito dalla Sig.ra Bergamini una nota personale. Il militare in questione, a quanto è dato di notare dalla foto, apparteneva ad una unità corazzata di semoventi o di cannoni d'assalto. Ciò si evince abbastanza facilmente dal giacchino che il soldato indossa, che è il classico capo di uniforme in dotazione a questo tipo di unità blindate (gli appartenenti alle unità di carri da combattimento ne avevano uno in tutto simile, ma di colore nero, mentre quello ritratto nella foto è di colore "Feldgrau").
A tal proposito ci scrive il sig. Giuseppe Tulli, fornendo uiteriori informazioni utili:
Spett.le Cassino Memorial in merito alla ricerca del soldato Rechelener Maximilian ho ragione di credere che il reparto di appartenenza del militare possa essere il 914 Sturmgeschutz Abteilung. A tale scopo preciso che il reparto fu formato il 25 febbraio 1944 a Posen. Attraverò la Slesia fino a Vienna, da dove partì per l'Italia e precisamente per Verona dove fu armato il 6 febbraio 1944. Da qui il reparto fu inviato a Pescara presso la 305 divisione di fanteria tedesca a bloccare la via Emilia a sud. Nel tragitto presso la stazione ferroviaria di Senigallia furono attaccati da bombardieri nemici che causarono parecchie perdite tra i soldati e danni ai veicoli. Il 914 fu spostato troppo tardi verso Cassino e Roma il 28 maggio per la strada Popoli-Aquila-Rieti per contrastare l'offensive alleate. Da luglio a novembre 1944 l'unità fu impegnata in Italia in vari scontri presso Parma, poi Genova e Alessandria. Il 23 novembre la brigata si attestò presso Pavullo a sud di Modena. rimanendo in retroguardia il tempo necessario perchè la fanteria prendesse nuove posizioni. Qui ebbe numerose perdite a causa dell'azione aerea nemica e partigiana. Con il collasso del fronte sud il 23 Aprile 1945 la Brigata si ritirò gradualmente con numerose perdite tra i militari. Mi sembra che dai dati in vostro possesso, questa unità ha un itinerario che potrebbe calzare con quello del soldato in questione, tra l'altro è l'unica che ha stazionato presso Verona. Questi dati li ho tratti dal libro di Franz Kurowski "Sturmgeschutz vor! Assault guns to the front", dove l'autore riporta reparto per reparto l'attività operativa di tutte le brigate di carri d'assalto tedeschi. Spero di poter essere stato utile alla vostra ricerca Distinti Saluti Tulli Giuseppe per l'associazione Warriors at Anzio centro studi e ricerche 2ª G.M.
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